Il Marocco non è un’alternativa low-cost (ed è proprio qui che molti sbagliano)
- Sanaa Dahbi

- 24 mar
- Tempo di lettura: 1 min
Molte aziende si avvicinano al Marocco con un presupposto sbagliato.
Lo vedono come un mercato “più economico”.
Costi più bassi.
Strutture più leggere.
Accesso più semplice rispetto ad altri Paesi.
Sulla carta, sembra una scelta logica.
Ma è proprio questo approccio che crea problemi.
Il Marocco non è una versione più economica di un altro mercato.
È un contesto con dinamiche proprie, tempi propri e aspettative precise.
Quando un progetto entra con una logica orientata al costo, il posizionamento è già sbagliato.
Quello che succede spesso è questo:
un’azienda sceglie il Marocco per ottimizzare
→ replica un modello già utilizzato altrove
→ si aspetta le stesse dinamiche
Ma il mercato non funziona così.
In Marocco:
le relazioni contano
il contesto conta
la fiducia si costruisce nel tempo
Ed è qui che iniziano le frizioni.
Progetti che rallentano.
Partnership che non si concretizzano.
Opportunità che restano teoriche.
Non perché il mercato non esista.
Ma perché il progetto non è allineato.
Il Marocco premia chi comprende il contesto in cui entra.
Non chi cerca di adattare il mercato al proprio modello.
Questo significa:
leggere le dinamiche locali
identificare gli interlocutori giusti
costruire credibilità prima dei risultati
Il valore del Marocco non sta nell’essere più economico.
Sta nel suo posizionamento strategico tra Europa e Africa.
Entrare con il mindset sbagliato non riduce il rischio.
Lo aumenta.
Comprendere il contesto è ciò che fa la differenza.
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Sanaa Dahbi lavora su progetti tra Italia, Emirati Arabi Uniti e Marocco, con focus su posizionamento, accesso ai mercati e sviluppo nella regione MENA.
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